[ADOTTATO] GIOVE, prigioniero da 12 anni perché non è di razza pura

>> giovedì 20 marzo 2014

LATINA 
Risulta adottato!
Giove è un derivato cane corso, ma quasi puro: dei cani corso ha il muso, tenerissimo, e l’imponenza, pesa circa 45 kg. La sua storia è tristissima, simile a quella di molti cani di razza di queste terre. Probabilmente Giove era stato venduto per puro, poi crescendo si sono accorti che non era purissimo. È stato abbandonato che era adulto ma molto giovane, aveva solo un anno. Da 12 anni Giove vive in un box di solo cemento, di 2 metri per 2, con un maschio, che è morto recentemente, e una femmina. In 12 anni è uscito UNA sola volta da questo piccolo rettangolo di solo cemento, a ottobre 2013. E poi mai più.
È sterilizzato, sa andare al guinzaglio, è buonissimo. Con le persone è dolce, buono, un patatone, non è dominante. La sua compagna, Venere, un’altra anziana molossina bianco arancio, quando ci vede si siede, ci dà la zampa, si siede, ci dà ancora la zampa, cerca di attirare la nostra attenzione per essere portata via. Ma lui no.
Lui ci guarda con occhi senza speranza. Lui la speranza l’ha persa, è come se dicesse: “Tanto non siete qui per me.” È un cane, Giove, che ti fissa in silenzio, rassegnato. È tristissimo, ha degli occhi imploranti, proprio imploranti. A vederlo ti viene un senso di impotenza; vorremmo rasserenarlo, ma non riusciamo a dargli un po’ di gioia. Lui sembra sapere che dopo cinque minuti ce ne andremo, che non siamo lì per lui, che nessuno viene per lui. Giove è un cane arrivato quasi alla fine, la tristezza nei suoi occhi stringe il cuore. Vi supplichiamo, facciamo spalancare i suoi occhi per la sorpresa. Lui non si aspetterà dopo 12 anni di uscire da quel minuscolo box. Non si aspetterà di arrivare in una casa, con qualcuno ad accoglierlo, ad amarlo. Dodici anni passati in 4 metri quadri di cemento, all’umido, al gelo, al caldo soffocante. Senza uscire mai. Che vita è questa? È una vita? Negli occhi di Giove si legge la sua anima. L’eco di una sofferenza senza nome. Solo una casa potrà dare per la prima volta gioia ai suoi occhi. Solo una casa potrà salvarlo. Se qualcuno ama i cani corsi, sfruttati e poi abbandonati, abbia pietà di questo gigante che piange. In genere questi cani vengono sfruttati e poi abbandonati; lui invece è stato abbandonato subito, appena hanno visto che non era puro al 100%. Abbandonato a una vita di prigionia inumana. Non ha mai vissuto. Ma la sua anima sensibile e buona, in un corpo ormai sfinito, ci guarda implorante. Per un gesto di amore che possa riscattare questa vita, lo porteremo dappertutto con una staffetta.

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